I voli low cost cimentano l'Unione
L'Europa non era veramente unita finché le aerolinee low cost di ogni colore non avevano iniziato a tagliarne i cieli. Prime fra tutte Ryanair che fa da battipista, poi Vueling dalla Spagna, quindi la tedesca Air Dolomiti come la EasyJet britannica, e tante ancora fino ad arrivare alla Blue Air della Romania, da poco stato membro dell'Unione.
Prima di Facebook, la gente aveva già iniziato a informatizzarsi per necessità di viaggio, navigando sui motori di ricerca per voli low cost: lastminute, easyviaggio, atrapalo o edreams per citarne solo alcuni.
Secondo le statistiche poi, in tempi di crisi anche i più restii si sono ormai arresi al vantaggio del fai-da-te, tradendo l'agenzia di viaggio di tutta la vita. Pare che il libero mercato stia funzionando nel settore dei trasporti aerei, a tutto vantaggio di noi consumatori che arriviamo con pochi spiccioli in paesi che fino a dieci anni prima non contavamo affatto di visitare.
Infatti, con le frequenti offerte che si producono in questa sfrenata logica della concorrenza, spesso ci ritroviamo su un volo per la Finlandia -come la Bulgaria o l'Estonia! -non perché avevamo sempre desiderato visitare questi luoghi, ma solo perché il costo del biglietto era inferiore a quello di un caffè.
Insomma, pare che grazie un libero mercato che ha superato se stesso, dove l'offerta produce la domanda, l'Europa stia diventando veramente un unione di persone..